domenica 23 novembre 2014

Il presepe napoletano

Dall'inizio di Novembre fino al 6 gennaio il centro antico si trasforma in un grande mercato natalizio di presepi e statuine di terracotta



A Napoli non c'è Natale senza il presepe.
Nella famosa strada di San Gregorio Armeno, tutto l'anno sapienti artisti creano presepi e modellano statuine rigorosamente a mano.
Oltre la Sacra Famiglia e i Re Magi, sono molte le figure che non possono mancare in un presepe tradizionale. Ognuna di loro ha una simbologia al limite tra il sacro e il profano e, così come le ambientazioni tradizionali, rendono il presepe carico di significati.
C'è ad esempio Benito, che viene raffigurato come un pastore disteso a dormire ed  è un chiaro riferimento alle Sacre Scritture: “E gli angeli diedero l’annunzio ai pastori dormienti”.
C'è il vinaio, che insieme al fornaio rappresenta l'Eucarestia (il pane e il vino) , in contrapposizione con Cicci Bacco, con il fiasco di vino in mano, che rappresenta il Dio pagano del vino. Il Pescatore invece rappresenta il "pescatore di anime"
Non possono mancare i 2 compari: Zì Vicienzo rappresenta il Carnevale e Zì Pascale rappresenta la Morte. Zì Pascale potete incontrarlo "di persona" al Cimitero delle Fontanelle ;-)
C'è poi il monaco, la zingara, i venditori e tanti altri ancora.
Anche i luoghi hanno la loro importanza: il ponte che unisce il mondo dei vivi a quello dei morti; l'osteria, che rappresenta tutte le locande da cui Maria e Giuseppe furono rifiutati; il pozzo, la cui acqua contiene spiriti diabolici....
Il presepe cambia, così come cambiano i tempi. Troverete quindi sulle bancarelle tutti i personaggi che nel bene e nel male hanno caratterizzato l'anno che sta passando. Da Barack Obama a Maradona, dal Papa al Bunga Bunga.
(foto da internet)

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