giovedì 10 febbraio 2011

Tesoro di San Gennaro

Chiudete gli occhi e immaginate per un momento i gioelli più preziosi che esistono. A cosa state pensando? Ai gioielli della corona inglese? A quelli dello Zar di Russia? Errore! Il più grande tesoro che esiste al mondo è qui a Napoli: il Tesoro di San Gennaro, i suoi pezzi sono di tale pregio che non ne è mai stata fatta una valutazione in termini meramente monetari.


Ora per la prima volta tutti i gioielli saranno esposti nei musei cittadini in occasione del Maggio dei Monumenti 2011.

Ma chi è San Gennaro? Secondo il Concilio del Vaticano del 1964 è un "Santo di serie B": il suo nome, infatti, è tra quelli aboliti dal Calendario liturgico Romano. Questo "affronto", invece di far diminuire il culto del Santo, ha portato Napoli ad essergli ancora più vicino: in quell'anno sono apparse ovunque in città scritte del tipo "“San Gennà, futtetenne”, ovvero “San Gennaro, fottitene”.

Ma come può il vescovo di una piccola città come Benevento diventare un Santo così amato? Semplice: con i suoi miracoli: il più noto è quello della liquefazione del suo sangue che avviene sistematicamente 3 volte l'anno (il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre (giorno di San Gennaro) e il 16 dicembre), ma molti altri sono stati i miracoli che legano San Gennaro a Napoli. Nel 1527 su Napoli si abbatterono 3 flagelli: la guerra Francia-Spagna, l'eruzione del Vesuvio con annessi terremoti e la peste. Il popolo napoletano, non sapendo come afrontare queste disgrazie, decise di fare voto al Santo: se fossero terminate le disgrazie per la città avrebbero costruito una cappella nel Duomo dove contenere i tesori di San Gennaro. Il patto venne certificato con atto notarile. Ovviamente San Gennaro fece il miracolo e Napoli uscì salva: venne quindi edificato quello che oggi è noto come il Museo del Tesoro di San Gennaro.

Ma di chi è quel tesoro? Vedendolo nel Duomo i più penseranno che appartiene alla Curia. Invece no, il tesoro di San Gennaro appartiena a Napoli e ai suoi cittadini, è forse questo il motivo che ha fatto sì che negli anni nessuno mai provasse a rubalo. Solo nel 1947, in seguito ai bombardamenti, la Curia trasferì i preziosi presso il Vaticano con il pretesto di conservarli in luogo più sicuro. Fu grazie all'intervento di un camorrista dell'epoca detto "il re di Poggioreale" che i prelati si decisero a restituire alla città il maltolto.

Quindi se avete bisogno di un miracolo, se non avete nessuno a cui chiedere ricordate che San Gennaro è sempre lì pronto a esaudire i desideri di tutti... meglio se napoletani.


La mostra

Dove: Museo del Tesoro di San Gennaro - Pio monte della Misericordia
Quando: 8 aprile - 12 giugno 2011

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